2 Settembre 2026

Newsletter Agosto 2026

Newsletter PSR Innovazione Veneto – Agosto 2026

Cari lettori e lettrici,

in questa newsletter ripercorriamo le principali attività e i contenuti divulgati nel corso del mese di agosto 2026. Un periodo nel quale l’innovazione agricola ha continuato a tradursi in percorsi concreti di consulenza, sperimentazione e trasferimento delle conoscenze verso le imprese.

Dalla consulenza specialistica rivolta a centinaia di aziende agricole alle tecnologie per la potatura della vite, dalle prove in vigneto sulla resilienza del Pinot grigio alle nuove filiere legate alle piante tintorie, le iniziative del mese mostrano come ricerca, consulenza e mondo produttivo possano lavorare insieme per affrontare le trasformazioni dell’agricoltura veneta.


Dieci progetti di consulenza tecnica per 700 aziende agricole venete

Tra i contenuti valorizzati nel corso del mese trova spazio il nuovo percorso di consulenza tecnica specialistica destinato a 700 aziende agricole della rete Coldiretti Veneto.

L’iniziativa comprende dieci progetti che interessano alcuni dei principali comparti produttivi regionali e che hanno un obiettivo comune: trasferire direttamente nelle aziende le conoscenze, le tecnologie e le soluzioni sviluppate nell’ambito dei progetti di innovazione.

I percorsi riguardano la coltivazione sostenibile del melo, la gestione dei vigneti, l’olivicoltura ad alta densità, l’agricoltura rigenerativa, la gestione dell’acqua nel sistema Prosecco, la difesa delle drupacee, l’automazione della potatura, le piante tintorie, la resilienza della viticoltura e l’innovazione nella governance della filiera vitivinicola.

I progetti coinvolti sono POMOSOS, RESISTO, SuperOliVe, C.A.R.BO.VIT., AQUA, DIFRUIT, POTA.RAZIO., GO PIANTE, RESILIO e LiStEnInG.

La consulenza specialistica permetterà di lavorare direttamente sulle esigenze delle singole aziende, mettendo a disposizione competenze tecniche, analisi e strumenti di supporto alle decisioni. L’obiettivo è rendere concretamente applicabili i risultati della ricerca e della sperimentazione, accompagnando le imprese nell’affrontare cambiamenti climatici, fitopatie, gestione delle risorse, evoluzione tecnologica e competitività dei mercati.

Il coinvolgimento della rete territoriale Coldiretti rafforza inoltre il collegamento tra imprese e sistema AKIS Veneto, favorendo un trasferimento della conoscenza sempre più vicino alle reali condizioni produttive.


POTA.RAZIO.: innovazione e automazione della potatura per 67 giovani viticoltori

Mentre l’attenzione delle aziende viticole è concentrata sulla qualità delle uve e sulla vendemmia, prende avvio il percorso di consulenza collegato a POTA.RAZIO., progetto dedicato all’innovazione nella gestione della chioma e all’automazione della potatura della vite.

PSR & Innovazione Veneto è capofila del Gruppo Operativo, che riunisce competenze scientifiche, tecnologiche e agricole. Il partenariato coinvolge il CREA – Centro di Ricerca Viticoltura ed Enologia di Conegliano, con il dott. Patrick Marcuzzo come riferimento scientifico, il sistema Coldiretti nelle province di Padova e Venezia, aziende agricole e partner tecnologici impegnati nello sviluppo delle soluzioni digitali.

La consulenza coinvolgerà 67 aziende condotte da giovani viticoltori delle province di Padova e Venezia, mettendo al centro innovazione, competenze e ricambio generazionale.

POTA.RAZIO. assume una particolare rilevanza perché è l’unico Gruppo Operativo veneto sviluppato con specifico riferimento all’Obiettivo Specifico 7 della PAC, dedicato ai giovani agricoltori, al ricambio generazionale e allo sviluppo imprenditoriale nelle aree rurali.

Conclusa la vendemmia, il percorso entrerà nella fase più operativa, affrontando la gestione della chioma e della potatura e valutando le opportunità offerte da meccanizzazione, digitalizzazione e automazione.

Tra le tecnologie studiate figurano l’acquisizione di immagini, la ricostruzione tridimensionale del vigneto e sistemi per il riconoscimento e il conteggio delle gemme. Questi strumenti possono contribuire a rendere la potatura più precisa e adattabile alle condizioni reali delle piante.

La ricerca risponde anche a esigenze molto concrete delle aziende: ridurre i costi operativi, affrontare la crescente difficoltà nel reperire manodopera specializzata, migliorare l’organizzazione del lavoro e mantenere elevati standard produttivi e qualitativi.

POTA.RAZIO. porta quindi l’innovazione direttamente nelle imprese e affida alle nuove generazioni un ruolo centrale nella trasformazione tecnologica della viticoltura veneta.


RESILIO: 16 cloni di Pinot grigio osservati direttamente in vigneto

Ad agosto si è concluso anche il calendario estivo delle attività dimostrative di RESILIO – Hub dell’Innovazione, con un appuntamento dedicato al Pinot grigio.

Il 12 agosto, presso l’Azienda Lorenzon nell’area di Ormelle e San Polo di Piave, viticoltori, tecnici e ricercatori hanno avuto l’opportunità di osservare direttamente il comportamento di 16 diversi cloni di Pinot grigio.

Il confronto ha permesso di valutarne le caratteristiche produttive e la risposta ad alcune delle principali avversità della vite, con particolare attenzione a Flavescenza dorata, mal dell’esca, botrite e marciume acido.

La diversità clonale rappresenta infatti una risorsa importante nella costruzione di vigneti più resilienti. Conoscere il comportamento dei diversi materiali vegetali permette di individuare soluzioni maggiormente adatte alle caratteristiche pedoclimatiche e alle criticità dei singoli areali.

L’attività si inserisce nel percorso sviluppato da RESILIO durante il 2026, che ha già affrontato in campo la suscettibilità varietale alla Flavescenza dorata, il comportamento della Glera su differenti portinnesti e cloni e le strategie agronomiche per la gestione delle piante colpite.

Il metodo resta quello caratteristico dell’Hub dell’Innovazione: ricerca, consulenza e imprese si incontrano direttamente in vigneto, osservano insieme le evidenze sperimentali e le trasformano in conoscenze comprensibili e potenzialmente applicabili.

È un esempio concreto dell’approccio AKIS, nel quale il trasferimento dell’innovazione non procede in una sola direzione, ma nasce dal confronto tra conoscenza scientifica ed esperienza degli agricoltori.


GO PIANTE entra nel vivo: dai campi sperimentali alle nuove filiere dei pigmenti naturali

Agosto ha segnato una fase importante anche per GO PIANTE – Pigmenti naturali da processi innovativi agricoli nel territorio dell’entroterra veronese, progetto coordinato da PSR & Innovazione Veneto.

Le attività agronomiche e sperimentali sono entrate nel vivo con l’obiettivo di costruire una filiera territoriale per la produzione sostenibile di pigmenti naturali da piante tintorie.

Tra le colture oggetto di sperimentazione figurano il cartamo e altre specie di interesse tintorio, studiate non soltanto dal punto di vista agronomico ma anche per le loro possibili applicazioni in nuove filiere produttive.

La componente scientifica vede il coinvolgimento del Dipartimento DAFNAE dell’Università degli Studi di Padova e dell’Istituto Sperimentale Italiano Lazzaro Spallanzani, che affiancano le imprese e gli altri partner nelle attività di ricerca, caratterizzazione e valutazione delle potenzialità delle colture.

Le successive fasi del progetto permetteranno di approfondire l’utilizzo dei pigmenti naturali in ambiti diversi, dal tessile alla cosmesi, verificandone contemporaneamente la sostenibilità tecnica ed economica.

Il progetto non si limita infatti alla sperimentazione scientifica. Una parte fondamentale riguarda il trasferimento delle conoscenze alle aziende agricole attraverso consulenze specialistiche, visite aziendali, analisi tecnico-economiche e valutazioni di fattibilità.

L’obiettivo è capire in quali condizioni le piante tintorie possano rappresentare una reale opportunità di diversificazione e integrazione del reddito agricolo, in particolare per aziende orientate alla multifunzionalità e per giovani imprenditori disponibili a sperimentare nuovi modelli produttivi.

In questo percorso stanno emergendo anche esperienze imprenditoriali che collegano direttamente agricoltura, pigmenti naturali, tessile, arte e moda. Sono esempi che mostrano come la coltivazione di specie tintorie possa uscire dal solo ambito sperimentale e diventare il punto di partenza per nuove catene del valore e nuove forme di relazione tra territorio, cultura e produzione agricola.

GO PIANTE rappresenta quindi un laboratorio concreto di bioeconomia circolare, nel quale ricerca scientifica, consulenza, impresa agricola e mercato collaborano per valutare la possibilità di trasformare una coltura alternativa in una nuova opportunità per il territorio.


 

Il mese di agosto ha confermato un elemento centrale nel lavoro di PSR Innovazione Veneto: l’innovazione acquista valore quando riesce a uscire dai progetti e raggiungere direttamente le aziende.

I percorsi di consulenza destinati alle 700 imprese, le attività di POTA.RAZIO. con i giovani viticoltori, le prove dimostrative di RESILIO e le sperimentazioni di GO PIANTE mostrano quattro modalità diverse di perseguire lo stesso obiettivo: trasformare conoscenze scientifiche e tecnologiche in strumenti utili per le imprese agricole venete.

Continuate a seguirci sul sito e sui nostri canali social per restare aggiornati su progetti, consulenza, attività dimostrative e opportunità per il settore agricolo regionale.

Un caro saluto,
Il team di PSR Innovazione Veneto