Newsletter PSR Innovazione Veneto – Luglio 2026
Cari lettori e lettrici,
in questa newsletter ripercorriamo le principali attività, iniziative e contenuti divulgati nel corso del mese di luglio 2026. Un mese caratterizzato dall’avvio di nuovi percorsi di consulenza, dal confronto tra ricerca e imprese e da numerose attività dimostrative realizzate direttamente nelle aziende agricole.
Dall’apicoltura alla viticoltura, dalle piante tintorie alle produzioni lattiero-casearie di montagna, le esperienze raccontate mostrano il valore di un sistema nel quale ricerca, consulenza, formazione e imprese collaborano per trasformare l’innovazione in soluzioni operative.
ApiPRO entra nella fase operativa: innovazione e consulenza per l’apicoltura veneta
Dopo il percorso iniziale dedicato all’analisi dei fabbisogni del comparto apistico, alla costruzione del partenariato e alla definizione delle soluzioni innovative, il progetto ApiPRO – Apicoltura e Innovazione per la Produzione Regionale Ottimizzata entra nella fase di attuazione.
Il progetto è coordinato da Moretto Farm Società Agricola e coinvolge un partenariato multidisciplinare composto da Università degli Studi di Padova, Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, Associazione Apicoltori Veneto, PSR & Innovazione Veneto, Coldiretti Treviso, Visit Asolo Monte Grappa, i Comuni di Crocetta del Montello, Susegana e Spresiano, Radici Azzurre Società Agricola e il dott. Luciano Fantinato.
L’obiettivo è rafforzare la competitività e la resilienza dell’apicoltura regionale attraverso strumenti innovativi, contribuendo contemporaneamente alla tutela della biodiversità, al miglioramento dei servizi ecosistemici e allo sviluppo di nuovi modelli di gestione sostenibile delle imprese apistiche.
PSR & Innovazione Veneto sarà impegnata nelle attività di trasferimento delle conoscenze e di consulenza aziendale, accompagnando 32 aziende apistiche venete attraverso un percorso personalizzato articolato in quattro visite.
Le consulenze permetteranno di:
analizzare la situazione tecnica ed economica di ciascuna azienda;
individuare criticità e margini di miglioramento;
valutare nuove opportunità di diversificazione;
costruire scenari personalizzati di crescita e sviluppo;
trasferire alle imprese gli strumenti messi a punto dal progetto.
Tra le innovazioni previste rientrano la WebApp ApiPRO per il nomadismo di precisione, la valorizzazione dei Bee Park, l’analisi della redditività aziendale e lo sviluppo di produzioni complementari, come propoli e polline. Verranno inoltre approfondite le opportunità offerte dalla multifunzionalità e dalla valorizzazione ambientale e turistica dell’attività apistica.
ApiPRO dimostra come la collaborazione tra ricerca, consulenza, istituzioni e imprese possa trasformare la conoscenza in strumenti operativi, nuove competenze e maggiore competitività per il settore apistico veneto.
GO PIANTE: ricerca, confronto e nuove filiere legate ai pigmenti naturali
Il mese di luglio ha rappresentato una tappa importante anche per il Gruppo Operativo PIANTE – Pigmenti naturali da processi innovativi agricoli nel territorio dell’entroterra veronese.
Il 13 luglio, presso l’Azienda sperimentale Toniolo dell’Università degli Studi di Padova – Dipartimento DAFNAE, si è svolto l’incontro dedicato allo stato di avanzamento del progetto e alle potenzialità delle piante tintorie.
L’evento ha registrato un’ampia partecipazione di partner, ricercatori, imprese agricole, istituzioni e operatori interessati allo sviluppo di nuove filiere. Il confronto ha permesso di condividere le attività svolte, i primi risultati e le prospettive di applicazione dei pigmenti naturali in diversi ambiti:
filiera agri-tessile;
cosmesi e prodotti naturali;
produzioni alimentari;
attività artistiche e culturali;
agriturismo e accoglienza rurale;
laboratori didattici e iniziative sociali.
Particolare attenzione è stata dedicata al ruolo delle piante tintorie come opportunità di diversificazione e multifunzionalità per le imprese agricole. Queste colture possono infatti generare nuove attività connesse alla trasformazione, alla didattica, al turismo rurale e alla valorizzazione delle produzioni locali.
Durante l’incontro è stato approfondito anche il potenziale culinario del cartamo, con un momento finale curato dai Cuochi Contadini e una degustazione di preparazioni realizzate con questa coltura. Un modo concreto per mettere in relazione ricerca agronomica, filiere locali, cucina rurale e nuove economie territoriali.
Parallelamente sono proseguite le attività scientifiche. I campioni di cartamo destinati all’Istituto Sperimentale Italiano Lazzaro Spallanzani sono stati ufficialmente prelevati, segnando l’avvio di una nuova fase di analisi e collaborazione dedicata alle potenzialità agricole e scientifiche della coltura.
Tra le specie studiate dal progetto rientra anche l’Anthemis tinctoria, conosciuta come “Camomilla dei tintori”. I suoi fiori rappresentano una fonte naturale di tonalità gialle calde e aranciate, particolarmente adatte alla tintura di fibre come lana e seta.
Le attività di luglio confermano il valore di GO PIANTE come spazio di incontro tra ricerca applicata, agricoltura multifunzionale e nuove filiere sostenibili.
Latte sicuro, territorio vivo: innovazione e qualità per le produzioni di montagna
Il 28 luglio, presso Malga Pusterle a Roana, si è svolto il primo evento dimostrativo SRH05 “Latte sicuro, territorio vivo – Microonde e pressione per valorizzare il ruolo delle aziende agricole di alta montagna”.
L’iniziativa, organizzata da PSR Innovazione Veneto e Coldiretti Vicenza con il finanziamento del GAL Montagna Vicentina, ha coinvolto aziende agricole, malghe, conferitori, trasformatori, operatori della filiera lattiero-casearia, rappresentanti delle piccole produzioni locali, veterinari e soggetti della ricerca applicata.
La giornata ha unito una parte teorica e una parte dimostrativa, con l’obiettivo di approfondire i rischi igienico-sanitari legati alla produzione del latte in malga e valutare l’applicazione di nuove tecnologie nel settore lattiero-caseario.
Gli approfondimenti hanno riguardato:
gestione del rischio di contaminazione del latte;
sicurezza alimentare dalla mungitura alla trasformazione;
conservazione delle caratteristiche organolettiche;
impiego sperimentale di microonde e pressione controllata;
valorizzazione economica delle produzioni di montagna;
tutela della qualità e della sicurezza per il consumatore.
Il confronto ha evidenziato come l’introduzione di soluzioni tecnologiche debba essere accompagnata da competenze tecniche, assistenza alle imprese e verifiche direttamente nei contesti produttivi.
Un ringraziamento è stato rivolto ai relatori, il dott. Andrea Gazzetta, il dott. Riccardo Miotti Scapin e il dott. Alessandro Bacci, per il contributo tecnico e scientifico, e al dott. Luca Buffon, referente regionale del progetto Piccole Produzioni Locali del Veneto.
La partecipazione delle aziende dell’Alta Vicentina ha confermato l’interesse del territorio verso strumenti capaci di rafforzare sicurezza e qualità, senza perdere il legame con la tradizione produttiva e con il ruolo ambientale, economico e culturale delle malghe.
L’evento ha inoltre dimostrato l’importanza della collaborazione tra imprese, trasformatori, autorità competenti, mondo veterinario, ricerca scientifica e sistema della consulenza. È attraverso questo confronto che le innovazioni possono essere comprese, sperimentate e adattate alle esigenze reali delle aziende.
RESILIO: ricerca e imprese insieme nei vigneti veneti
Nel mese di luglio sono proseguite anche le attività dimostrative di RESILIO – Hub dell’Innovazione, dedicate alla resilienza e alla diversità della viticoltura veneta.
Le attività hanno interessato due diversi contesti territoriali e due temi strettamente collegati: la gestione della Flavescenza dorata e la valutazione di cloni e portinnesti capaci di rispondere alle avversità e agli effetti del cambiamento climatico.
Flavescenza dorata: confronto diretto a Lison di Portogruaro
Presso l’Azienda Agricola La Noiosa, a Lison di Portogruaro, ricercatori del CREA, consulenti di PSR Innovazione Veneto e imprenditori agricoli hanno lavorato direttamente in vigneto per osservare casi reali di Flavescenza dorata.
La giornata ha permesso di confrontare diverse strategie agronomiche, approfondire il riconoscimento delle piante colpite e condividere conoscenze tecniche utili alla gestione della fitopatia.
Il lavoro sul campo ha favorito un dialogo diretto tra esperienza aziendale e competenze scientifiche, rafforzando la capacità degli operatori di interpretare i sintomi e valutare le possibili azioni da adottare.
Glera: cloni e portinnesti a confronto a Godega di Sant’Urbano
A Godega di Sant’Urbano, ricercatori, consulenti e viticoltori si sono invece confrontati sul comportamento di diversi cloni di Glera e di differenti portinnesti.
Le osservazioni hanno riguardato le caratteristiche di resilienza e resistenza rispetto alle principali avversità, alla siccità e agli effetti dei cambiamenti climatici.
La scelta di varietà, cloni e portinnesti più adatti ai diversi contesti pedoclimatici rappresenta infatti una delle strategie disponibili per aumentare la capacità di adattamento dei vigneti e ridurre la vulnerabilità delle produzioni.
Le due giornate dimostrative sintetizzano pienamente l’approccio del sistema AKIS: ricerca, consulenza e imprese agricole collaborano per trasformare le evidenze sperimentali in conoscenze applicabili e trasferibili.
RESILIO continua così a costruire una rete territoriale dell’innovazione, nella quale il confronto diretto diventa il motore per sviluppare una viticoltura veneta più sostenibile, resiliente e preparata alle sfide future.
Il mese di luglio ha mostrato ancora una volta come l’innovazione agricola non nasca da un singolo soggetto, ma dalla collaborazione tra imprese, ricerca, consulenza, istituzioni e territorio.
ApiPRO, GO PIANTE, le attività dimostrative dedicate al settore lattiero-caseario e le giornate in vigneto di RESILIO rappresentano esperienze diverse, unite dallo stesso obiettivo: rendere la conoscenza accessibile e trasformarla in soluzioni concrete per le aziende agricole venete.
Continuate a seguirci sul sito e sui nostri canali social per restare aggiornati su progetti, attività dimostrative, consulenza e opportunità per il settore agricolo regionale.
Un caro saluto,
Il team di PSR Innovazione Veneto



